Piano Casa

La Giunta regionale della Liguria ha approvato il suo piano casa. Nove articoli per regolamentare, il recupero di edifici residenziali non superiori a 1000 metri cubi. Il criterio fondamentale è la proporzionalità degli ampliamenti consentiti alla cubatura esistente:

  • Ampliamenti fino al 30% per gli stabili fino 200 metri cubi
  • Ampliamenti fino al 20% per gli stabili da 200 a 500 metri cubi.
  • Ampliamenti fino al 10% per gli stabili da 500 a 1000 metri cubi

Sono ammesse deroghe (aumenti dal 5 al 10% dell’ampliamento consentito) in alcuni casi:

  • Messa in sicurezza antisismica
  • Impiego di materiali tradizionali, ardesia ligure in primo luogo
  • Impianti per l’impiego di energie alternative

Oltre alle abitazioni ad uso residenziale sono inclusi nella regolamentazione anche gli edifici che ospitano attività socio-assistenziali e socio-educative.

Il provvedimento ha una durata limitata nel tempo, due anni.

La procedura che devono seguire i proprietari è la più semplice possibile: una Dia, dichiarazione di inizio lavori.
Saranno poi i comuni a verificare la congruità del progetto ai criteri stabiliti. La legge darà anche un importante strumento ai comuni per procedere alla demolizione e alla ricostruzione di edifici antiquati e incongrui rispetto alle previsioni dei piani di bacino e al contesto urbanistico ambientale.

Sono esclusi dal piano casa gli edifici abusivi e condonati, di pregio e vincolati dalle soprintendenze, situati in aree demaniali, inondabili e a rischio frana, nei centri storici (con alcune piccole deroghe) e in zone di tutela ambientale.
Esclusi anche i territori del Parco Nazionale delle Cinque Terre e di tutti i parchi regionali. Sulla costa sono interdette le zone protette dal piano paesistico: in pratica tutto o quasi il fronte mare.

Fonte: Regione Liguria